Le premiazioni del Carver a Lucca sabato 11 novembre

 

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Il Carver a Lucca sabato 11 novembre

Sabato 11 novembre alle ore 15 a Lucca presso l’auditorium del centro culturale Agorà in pieno centro storico (Piazza dei Servi – via delle trombe 6), si terrà la cerimonia di premiazione del Contropremio letterario Carver nato a Roma nel 2003 e giunto alla quindicesima edizione.

Nella narrativa i finalisti dell’edizione 2017 sono i libri: “La quarta estate” di Paolo Casadio (Piemme); “Amori regalati” di Olimpio Talarico (Aliberti); “La disertora” di Barbara Beneforti (Iacobelli); “La dodicesima nota” di Lev Matvej Loewenthal (Carteggi Letterari); “E pensare che c’entravamo tutti” di Giancarlo Marino (Homo Scrivens); “Il giorno dell’assoluzione” di Annalisa Venditti (dei Merangoli).

Per la saggistica in finale sono arrivati: “Il confine umano vite in cerca di pace” di Patrizia Angelozzi in collaborazione con  Consorzio Matrix (Ianieri); “Rose de Freycìnet. Una viaggiatrice clandestina a bordo dell’Uranìe negli anni 1817-1820” a cura di Federico Motta (Il Frangente); “La committenza Medicea nel Rinascimento. Opere, architetti, orientamenti linguistici” di Maria Vitiello (Gangemi); “Italiano urgente. 500 anglicismi tradotti in italiano sul modello dello spagnolo” di Gabriele Valle (Reverdito); “Meglio di niente. Le fondamenta della civiltà europea” di Danilo Breschi (Pagliai); “Regressione suicida dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro” di Salvatore Massimo (Bonfirrano).

Infine per la poesia in finale: “Poesie del taschino” di Giovanni Cavazzuti (Pellegrini); “Il cielo di scorta e altre offerte della settimana” di Anna Martinenghi (Linee infinite); “Modalità silenziosa” di Emma Pretti (Genesi); “Fiori di luce” di Walter Viaggi (La ruota); “R:existance” di Edoardo Olmi (Ensemble); “Pietre e amarene” di Chiara Nobilia (Giovane Holden).

Durante l’evento verranno consegnati i contratti di edizione e libri omaggio ai vincitori del premio Prospektiva giunto alla sua terza edizione. A vincere l’edizione 2017 sono il manoscritto “Cinque tulipani” di Nicola Rinaldo (di Verona) e il testo “Alla gatta morta” di Ugo Criste proveniente da Genova.
Entrambi i libri – che saranno pubblicati nel corso del 2018 con Tralerighe libri  – raccontano, partendo da vicende realmente accadute, la storia del periodo 1943-1945. Uomini e donne protagonisti della lotta di Liberazione con e senza armi.

www.prospektiva.it

Sabato 11 novembre a Lucca la premiazione della quindicesima edizione del Contropremio letterario Carver 2017

Il Contropremio letterario Carver nato a Roma nel 2003 e giunto alla quindicesima edizione, ha deciso di scegliere Lucca come luogo per la cerimonia di premiazione dell’edizione 2017. L’evento si terrà sabato 11 novembre a partire dalle ore 15 presso l’auditorium del centro culturale Agorà in pieno centro storico (Piazza dei Servi – via delle trombe 6).

Considerato il premio letterario indipendente migliore d’Italia con i quasi 7000 libri letti ed esaminati, il Carver porterà nella città Toscana i finalisti delle sezioni narrativa, poesia e saggistica. E come accade ormai da 15 anni Andrea Giannasi presenterà con gli autori i libri ricordando sono questi ad essere premiati e non i nomi sulle copertine o i marchi editoriali. In primo piano la lettura e la ricerca di nuove storie, forme, stili.

Sono diciotto titoli in finale con autori provenienti da tutta la penisola. Le scrittrici e gli scrittori arrivano da tutta Italia: Roma, La Spezia, Vercelli, Pistoia, Ravenna, Napoli, Crotone, Bergamo, Chieti, Firenze, Catania, Trento e molte altre città ancora. Ad organizzare l’evento è Prospektiva, piattaforma letteraria (www.prospektiva.it), in collaborazione con Prospettiva, Tralerighe libri e l’associazione Historica Lucense.

Nella narrativa i finalisti dell’edizione 2017 sono i libri: “La quarta estate” di Paolo Casadio (Piemme); “Amori regalati” di Olimpio Talarico (Aliberti); “La disertora” di Barbara Beneforti (Iacobelli); “La dodicesima nota” di Lev Matvej Loewenthal (Carteggi Letterari); “E pensare che c’entravamo tutti” di Giancarlo Marino (Homo Scrivens); “Il giorno dell’assoluzione” di Annalisa Venditti (dei Merangoli).

Per la saggistica in finale sono arrivati: “Il confine umano vite in cerca di pace” di Patrizia Angelozzi in collaborazione con  Consorzio Matrix (Ianieri); “Rose de Freycìnet. Una viaggiatrice clandestina a bordo dell’Uranìe negli anni 1817-1820” a cura di Federico Motta (Il Frangente); “La committenza Medicea nel Rinascimento. Opere, architetti, orientamenti linguistici” di Maria Vitiello (Gangemi); “Italiano urgente. 500 anglicismi tradotti in italiano sul modello dello spagnolo” di Gabriele Valle (Reverdito); “Meglio di niente. Le fondamenta della civiltà europea” di Danilo Breschi (Pagliai); “Regressione suicida dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro” di Salvatore Massimo (Bonfirrano).

Infine per la poesia in finale: “Poesie del taschino” di Giovanni Cavazzuti (Pellegrini); “Il cielo di scorta e altre offerte della settimana” di Anna Martinenghi (Linee infinite); “Modalità silenziosa” di Emma Pretti (Genesi); “Fiori di luce” di Walter Viaggi (La ruota); “R:existance” di Edoardo Olmi (Ensemble); “Pietre e amarene” di Chiara Nobilia (Giovane Holden).

I finalisti del Carver: contropremio letterario edizione 2017

I finalisti del Carver: contropremio letterario edizione 2017

Non è facile leggere oggi in questo paese, dove tutti scrivono, prendono posizione, dibattono e mettono like o complimenti a denti stretti. Non è facile leggere e attendere il silenzio dei passi, il battere e il levare, il fruscio di una tentazione.

Non è facile leggere, dicevamo, e oltremodo appare ancora più difficile porre un giudizio, dare un voto. Il Contropremio Carver dopo quindici anni di indipendentismo  sciagurato – avremmo potuto ben venderci a qualche mercante di perline colorate ai “tempi d’oro” – continua a porsi sempre la stessa domanda. Sulla fallibilità del giudizio di un lettore. Del resto ognuno ha la propria esperienza, il proprio bagaglio e il proprio zaino sulle spalle. E ogni libro letto rimane come un macigno ad arginare le paure e il vuoto. Ecco per noi del Carver i libri sono come mattoni di una diga che custodisce milioni di metri cubi di acqua. Non sono utili, ma essenziali per l’esistenza dei pesci gatto.

Ma questa è un’altra storia.

Dicevamo il Carver (due punti): contropremio letterario, è giunto alla sua quindicesima edizione e presenta i libri finalisti delle sezioni narrativa, saggistica e poesia. Con la poesia ultima perché siamo di quelli che considerano questa forma di arte letteraria, come un’arma molto pericolosa da armeggiare.

La giuria coordinata da Andrea Giannasi lunedì 25 settembre ha decretato quanto segue (per dare anche ufficialità alla nota).

Nella narrativa i finalisti sono i libri (perché al Carver sono i libri ad essere premiati e non i nomi degli autori o i nomi degli editori), i libri e solo quelli che sono testimoni e rimarranno come macigni agli atti.

“La quarta estate” di Paolo Casadio (Piemme); “Amori regalati” di Olimpio Talarico (Aliberti); “La disertora” di Barbara Beneforti (Iacobelli); “La dodicesima nota” di Lev Matvej Loewenthal (Carteggi Letterari); “E pensare che c’entravamo tutti” di Giancarlo Marino (Homo Scrivens); “Il giorno dell’assoluzione” di Annalisa Venditti (dei Merangoli).

Cosa dire. Abbiamo voluto premiare le storie e la storia. Sì perché tutti i libri sono intrecciati come tele ad un termitaio di vicende, intessuto con la tenacia di chi vuole prendere per mano, a momenti quasi strattonandolo, il lettore per portarlo non in un altro mondo, ma nell’impronta che ognuno di noi lascia sulla sabbia. Impronta fedelmente identica a quella di una sconosciuta che non è solamente metafora dei nostri percorsi onirici. La storia, questa sconosciuta, che torna ad essere prepotentemente presente tra le dita del caporale Gutiérrez, di Martha Sventlaska e la Roma degenerata, del brigadiere Lozzi Anchise replicato “macellaio messicano”, del medico pediatra Andrea Dalvina Zanardelli e della scheggia e delle ruote nei conventi, Tomaso Chiarello e Caccuri come Berlino o Buenos Aires, Nadim e lo spartito di Asche.

Sono 1219 le pagine della sezione narrativa della quindicesima edizione del Contropremio Carver.

La giuria per la saggistica ha utilizzato lo strumento della domanda. Cercando di trovare le coordinate per comprendere chi siamo e dove vogliamo andare. Ma per farlo dobbiamo tornare a capire quale lingua usare; quali strumenti e quali linguaggi utilizzare per “costruire” bellezza; quali travestimenti indossare per intraprendere il “viaggio clandestino” alla scoperta dell’ignoto; quali fondamenta scavare e indagare per svelare le radici della civiltà europea; quali mettere a nudo per liberare la nostra stupidità regredendo nel concetto di suicidio come assenza e nulla intraducibile; e infine quali esempi dalle vite oltre gli odori del limes.

In finale sono arrivati: “Il confine umano vite in cerca di pace” di Patrizia Angelozzi in collaborazione con  Consorzio Matrix (Ianieri); “Rose de Freycìnet. Una viaggiatrice clandestina a bordo dell’Uranìe negli anni 1817-1820” a cura di Federico Motta (Il Frangente); “La committenza Medicea nel Rinascimento. Opere, architetti, orientamenti linguistici” di Maria Vitiello (Gangemi); “Italiano urgente. 500 anglicismi tradotti in italiano sul modello dello spagnolo” di Gabriele Valle (Reverdito); “Meglio di niente. Le fondamenta della civiltà europea” di Danilo Breschi (Pagliai); “Regressione suicida dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro” di Salvatore Massimo (Bonfirrano).

Dicevamo che la poesia la vogliamo presentare per ultima. Una cinquina di libri, in questo momento storico, talmente inutile da risultare vitali per le nostre esistenze. Ci riferiamo, ovviamente, al paradosso dell’inutilità dell’aria che non vediamo e non tocchiamo, non sentiamo e non possiamo acquistare o vendere.

La poesia è morta quando una società non riesce a difenderla; la società è morta quando è la poesia a non avere più diritto di cittadinanza.

Da leggere – ma non solo questi – i libri giunti in finale alla quindicesima edizione del Carver: contropremio letterario 2017.

“Poesie del taschino” di Giovanni Cavazzuti (Pellegrini); “Il cielo di scorta e altre offerte della settimana” di Anna Martinenghi (Linee infinite); “Modalità silenziosa” di Emma Pretti (Genesi); “Fiori di luce” di Walter Viaggi (La ruota); “R:existance” di Edoardo Olmi (Ensemble); “Pietre e amarene” di Chiara Nobilia (Giovane Holden).

Riassumendo in finale sono arrivati 18 libri (6 per ciascuna sezione). Gli autori maschi sono 9, mentre le autrici donne sono 8. Un libro è ibrido perché è curato da un uomo ma in realtà è un lavoro sul reportage di una donna. Le autrici e gli autori arrivano da tutta Italia: Firenze, Roma. La Spezia, Vercelli, Pistoia, Ravenna, Napoli, Crotone, Bergamo, Chieti, Catania, Trento. La narrativa offre romanzi ma anche racconti; la poesia ha stili che vanno dal classico all’Haiku.

La premiazione si terrà a ottobre (se tutto va bene) a Lucca.

Buona lettura a tutti.

www.prospektiva.it

Il bando 2017 del Contropremio letterario Carver (che compie 15 anni)

Da quindici anni il Contropremio Carver scova bei libri e grandi autori. Ecco il bando del 2017 e il perchè si chiama così il Contropremio Carver.
Perchè questo premio parrebbe dedicato a Raymond Carver, lo scrittore americano autore anche di “Cattedrale” quel racconto, che ricorderete bene, parlava di un salotto e un invito e di un cieco e di un ricordo. In realtà non è vero. Il premio non è dedicato a Raymond Carver lo scrittore americano autore anche di “Cattedrale”.
Il premio quindi si chiama Carver; e basta. E la dicitura corretta è Carver, due punti, contropremio letterario. La storia del perché sia un contropremio se siete arrivati qui già la conoscete.
E allora direte cosa c’entra Carver? Inteso ovviamente come lo scrittore americano Raymond Carver.
Tutto e nulla, perché questo contropremio è dedicato alla velocità della catena che scorre sulla dentatura dei cambi delle biciclette. Carver sono appunto tra le più belle biciclette del mondo. E le fanno nel Maine, negli Stati Uniti, proprio dove Carver, l’altro che scriveva, faceva bello sfoggio di narrativa e raccontistica.
Ecco unendo tutto questo con del grasso da officina ciclistica potremmo farne un premio, ci siamo detti, e così è nato, il Contropremio Carver, che sembra proprio la contropedalata olandese.
Perché come sanno in pochi nei Paesi Bassi le biciclette non hanno i freni, ma ci si ferma con un colpo di contropedale.
Bene a sapersi, direte, e qui sta tutto.
 

Il contropremio Carver 2016 a Cinzia Tani, Patrizia Villani e Luca Lombroso.

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Sono Cinzia Tani, Patrizia Villani e Luca Lombroso i vincitori del Carver 2016.

Si è svolta presso la Cittadella della Musica di Civitavecchia (nell’ambito del festival letterario “Un mare di lettere”) la premiazione del Contropremio Carver 2016 giunto alla sua quattordicesima edizione. L’evento curato dalla rivista letteraria Prospektiva, diretta da Andrea Giannasi, ha visto premiare per la sezione narrativa “Girotondo napoletano” a cura di Cinzia Tani (Homo Scrivens); per la poesia “Sulle tracce dell’America” di Patrizia Villani (Moretti & Vitali); mentre nella sezione saggistica il primo premio è andato a “Ciao fossili” di Luca Lombroso (Artestampa).
Il premio che parrebbe dedicato a Raymond Carver – lo scrittore americano autore anche di “Cattedrale”, quel racconto, che parlava di un salotto e un invito e di un cieco e di un ricordo – in realtà si chiama Carver; e basta.
E la dicitura corretta è Carver, due punti, Contropremio letterario. Perché dal 2003 non vengono premiati i nomi degli autori o delle case editrici, ma i libri.

In finale per la sezione narrativa erano arrivati “La logica del gambero” di Maria Rosaria Selo (Centoautori); “Rosso bastardo” di Ferdinando Pastori (Edizioni clandestine); “Girotondo napoletano” a cura di Cinzia Tani (Homo Scrivens); “Italian Way of Cooking” di Marco Cardone (Acheron); “Anatomia del maschio invisibile” di Claudiléia Lemes Dias (L’Erudita); “Subway” di Rossella Gallucci e Ciro Pinto (Psiconline).

Per la sezione poesia: “Ritorni” di Chiara Gasperini (Robin); “Musica questuante” di Giovanni Granatelli (Aragno); “Soffriggono allegramente i fiaschetti” di Giovanna Nosarti (Manni); “Sulle tracce dell’America” di Patrizia Villani (Moretti & Vitali); “Il destino di un eterno mare” di Candido Meardi (Guardamagna); “Danzas de Amor y Duende” di Gianpaolo G. Mastropasqua (Enkuadres).

Per la saggistica: “Psicologia e Architettura: studio multidisciplinare dell’ambiente” di Silvia Mariana De Marco (Aletti); “Il ponte sette Luci. Biografia di Giuseppe Levi Cavaglione” di Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni (Metauro); “La miseria della democrazia ovvero la democrazia della miseria” di Antonella Presutti e Simonetta Tassinari (Pendragon); “Ciao fossili” di Luca Lombroso (Artestampa); “Urla e silenzi. Storia dell’ospedale psichiatrico di Verona 1880-1945” di Gabriele Licciardi (VME); “L’ultimo segreto di Mussolini” di Vincenzo Di Michele (Il Cerchio).

Il bando 2017 lo trovate sul sito http://www.prospektiva.it/index.php/Contropremio_Carver_il_Bando

I libri scelti dal Premio Carver 2013. Prima selezione

Rendiamo noto il risultato della prima lettura dei libri giunti al Premio Carver 2013. La giuria, coordinata da Andrea Giannasi, è già nuovamente riuniti per definire le cinquine dei finalisti che verranno premiate a ottobre a Civitavecchia nell’ambito del festival letterario “Un mare di lettere”. A metà settembre sapremo i nomi dei 15 finalisti delle tre sezioni.

SAGGISTICA

1. “Per amore e conoscenza” di Anna Maria Tamburini (edizioni Lussografica)

2. “Democrazia a sorte” di  M. Caserta, C. Garofalo, A. Pluchino, A. Rapisarda, S. Spagano (Malcor D’edizioni)

3. “Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma” a cura di Fabio Carnelli, Orlando Paris, Francesco Tommasi  (edizioni effigi)

4. “Votare per chi, votare perché” di Rita Dietrich (IBUC)

5. “Apocalypse now? Clima, ambiente, cataclismi possiamo salvare il mondo. Ora” di Luca Lombroso (Edizioni Artestampa)

6. “Maria Luisa la Duchessa Infanta” di Nadia Verdile (Maria Pacini Fazzi editore)

7. “Solitudine. Il bambino smarrito” di Barbara Fabbroni (Edizioni Universitarie Romane)

8. “Una questione di soggettività. Genesi del brigatismo a Reggio Emilia” di Giulia Saccani (Bèbert edizioni)

9. “Alberto Moravia, il profeta indifferente” di Maria Grazia Di Mario (onyx editrice)

10. “G. Brassens 5h,40’” di D.S. Vighesso (Medea)

11. “Identità femminile e conflittualità nella relazione madre-figlia” di Carla Carotenuto (Metauro)

POESIA

1. “L’istante violento” di Ivanoe Privitera (Giovane Holden edizioni)

2. “Così nuda” di Barbara Serdakowski (Edizioni Ensemble)

3. “Anarkoressia” di Giuliano Bugani (Bèbert edizioni)

4. “ibridi” di Claudio Quinzani (Este Edition)

5. “Quando ero piccola mi innamoravo di tutti correvo dietro ai gatti” di Cecilia De Angelis (Senso Inverso edizioni)

6. “La libertà secondo Ferruccio Maracas” di Massimiliano Pegorini (Tapirumè)

7. “Spine” di Cristina De Lauretis (Portaparole)

8- “Di quale terra?” di Sandra Baruzzi (Ananke)

9. “Merimia” di Gaia Gentile (Infinito edizioni)

10.  “Di traverso” di Francesco Randazzo (Photocity edizioni)

11. “La dea che inventò la sera” di Renzo Piccoli (Armando bimbi)

 

NARRATIVA

1. “Social Zoo” di Aldo Putignano (Homo scrivens edizioni)

2. “Dieci anni” di Valerio Pappi (Giovane Holden edizioni)

3. “Storie dentro storie” di Giovanna Astori (Erudita)

4. “Fatti male” di Ilaria Palomba (Gaffi Editori)

5. “L’eredità di Anna Freud” di Roberta Calandra (Salentobook)

6. “La rondine di cristallo” di Franco Monero (Robin edizioni)

7. “Katerina e la sua guerra” di Barbara Serdakowski (Robin edizioni)

8. “E qualcosa rimane” di Nicoletta Bortolotti (Sperling & Kupfer)

9. “La bambina ha le gambe storte” di Ginevra Bentivoglio (Fefè editore)

10. “Latte acido” di Rossella Luongo (Edizioni della Sera)

11. “La cura dell’attesa” di Maria Pia Romano (Lupo editore)

12. “Percoco” di Marcello Introna (Il Grillo editore)

13. “Gabbiano luminosi” di Manola Aramini (Milena edizioni)

14. “La tua e la mia guerra” di Mario Tidei (Graus editore)

15. “Due per forza” di Daniela Marchesini (Pendragon)

16. “La luna diventa di miele” di Marco Gagliardi (Giovane Holden edizioni)

17. “Sono stato io” di Gruppo 9 (Homo scrivens)

18. “Inverno inferno” di Riccardo Battaglia (Foschi ediotori)

19. “Mea culpa” di Alice Malerba (Carta Canta editore)

20. “Le figure di Pinocchio” di Mario Ventura (Edizioni Artestampa)

Contropremio Carver – Il bando del 2013

Carver

11° PREMIO CARVER  2013
PER OPERE EDITE

Art 1 – Il Premio Letterario Nazionale Carver è nato come contropremio che supera il mercato dei premi sostenuti dall’editoria elitaria, al fine di promuovere libri di autori italiani. Già definito dalla critica come il Premio Strega o Campiello dei nuovi scrittori, trova pieno appoggio tra i maggiori operatori del settore. Il Premio Carver si differenzia dai premi tradizionali perché vengono semplicemente premiati i libri a prescindere dal nome dell’autore o dalla casa editrice che ha pubblicato il libro.

Art 2 – Sono ammessi all’esame della giuria lavori editi (quindi pubblicati da una casa editrice) in lingua italiana a tema libero e con numerazione ISBN. Non sono posti limiti di tempo nella pubblicazione.

Art 3 – Al Premio possono partecipare saggisti, scrittori e poeti di tutte le nazionalità e senza limite di età, inviando nei termini stabiliti dal presente regolamento le opere di cui agli articoli successivi.

Art 4 – Il Premio Letterario si articola in tre sezioni: Saggistica, Narrativa e Poesia.

Art 5 – Ogni libro partecipante dovrà pervenire in 3 copie, con allegata nota con indirizzo, numero telefonico e firma dell’autore alla segreteria organizzativa del Premio Carver Prospettiva via Terme di Traiano, 25 – 00053 Civitavecchia (Roma).

Art 6 – Le opere dovranno pervenire alla segreteria del Premio entro il 30 Giugno 2013 (farà fede il timbro postale).

Art 7 – La quota di iscrizione è fissata in 20,00 euro per sezione da versare sul conto corrente postale numero 97638845 intestato a Prospettiva Editrice.

Art 8 – Consistenza del premio
1 – Pubblicazione di un libro in formato ebook per i tre vincitori delle sezioni narrativa, saggistica e poesia con Abel Books.net
2 – Promozione a livello nazionale dei libri giunti nelle cinquine dei finalisti. Ogni autore riceverà poi nota stampa di invio fax.
3 – I libri dei vincitori della sezione narrativa, saggistica e poesia verranno presentati in un evento che si svolgerà nell’ambito di un Festival letterario.
4 – Acquisto di pubblicità su Il Giornale letterario.
5 – Promozione dei tre libri vincitori sul sito della rivista letteraria Prospektiva con pubblicazione della copertina e del link ad una libreria virtuale per l’acquisto..
6 – I cinque finalisti delle sezioni narrativa, saggistica e poesia riceveranno attestati di merito e libri.

Art 9 – Il giudizio della Giuria è insindacabile. La Giuria è presieduta ogni anno da operatori del settore letterario ed è presieduta dal Dr. Andrea Giannasi.

Art 10 – La partecipazione al Premio Letterario Nazionale CARVER implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.

Art. 11 – Al premio non possono partecipare i libri editi da Prospettiva editrice alla quale è affidata la segreteria organizzativa.

Contropremio Carver
Prospektiva Rivista Letteraria
Via Terme di Traiano, 25
00053 Civitavecchia (Roma)

Per ulteriori informazioni
redazione@prospektiva.it

Premio Carver – I vincitori

Premio Carver
Il contropremio dell’editoria italiana

 

I PREMIATI NEL 2011

PREMIO CARVER 2011

Racconto di primavera di Leonardo Bonetti (Marietti)
per la narrativa

Il bullismo sociale di Roberto Collovati (Armando)
per la saggistica

Nuvole a vaporedi Davide Dalmiglio (Onyx)
per la poesia

 

I PREMIATI NEL 2010

Johnny nuovo. Il ragazzo che non conosceva il mondo di Mauro Evangelisti (CartaCanta)
per la narrativa

Mai ci fu pietà. La banda della Magliana dal 1977 a oggidi Angela Camuso (Editori Riuniti)
per la saggistica

Situazione temporaneadi Marco Saya (Puntoacapo)
per la poesia

I PREMIATI NEL 2009


Per la narrativa:

“L’osso di Dio”
di Cristina Zagaria
(Flaccovio)

Per la poesia:
“Da adesso chiunque tu sia”
di Dario Schonberg
(Oppure editore)

Per la saggistica:
“Ungaretti e Roma”
di Marco Onofrio
(Edilazio)

I PREMIATI NEL 2008


Per la narrativa:
“La camera viola”
di Mauro Casiraghi
(Fazi editore)

Per la poesia:
“Noi che volevamo apprestare il mondo alla gentilezza”
di Paolo Borsoni
(Besa)

Per la saggistica:
“La rivoluzione imperdonabile”
di Alessandro Hellmann
(Stampa Alternativa)

I PREMIATI NEL 2007


Sezione Narrativa
“Nostra Valentina dei sotterranei”
di Raffaele Dori
(Lampi di stampa)

Sezione Poesia
“Argento di lumaca” di Rodolfo Cernilogar
(LietoColle)

Sezione saggistica
“La fabbrica dei sogni. L’immaginario infantile nel cinema di Tim Burton”
di Maria Viteritti
(Effatà Editrice)

I PREMIATI NEL 2006


Si è aggiudicato il primo premio per la sezione narrativa il libro
“Se ancora c’è domani” di Valerio Bartolucci
(PeQuod)

Si è aggiudicato il primo premio per la sezione poesie il libro
“La voce dei sogni” di Sandra Vergamini
(Maria Pacini Fazzi)

Segnalati per la narrativa:
“La modella e il coccodrillo” di Antonio Ariani (Tullio Pironti editore)
“Cent’anni di veleno” di Alessandro Hellmann (Stampa Alternativa)
“La tomba del lucumone” di Stelio Montomoli (Prospettiva)
“Donne, ricette, ritorni e abbandoni” di Milvia Comastri (Pendragon)
“Operaciòn limpieza” di Luigi Combariati (Robin)
“La leggenda di Ser Raphael” di Alfonso Rotunno (Besa)
“Zitelle e cornuti” di Antonio Ravi Monica (Zona)
“La sindrome di Antonio” di Claudio Rossi Massimi (Sovera)
“Le mitomani favolose” di Carla Cirillo (Guida)

E i segnalati per la poesia: “Polvere gytana” di Vittorio Rombolà (Aletti)
“Dalla boccia di vetro” di Roberto Nassi (Prospettiva)
“Pensiero e poesia” di Anna Appoloni (Il Filo)
“Non amo le idee mangio carne” di Esther Grotti (Joker)
“Parole raccolte” di Lucia Pulpo (Sovera)

I PREMIATI NEL 2005


Si è aggiudicato il primo premio per la sezione narrativa il libro
“Punto vitale” di Ferdinando Balzarro
(Sovera)

Si è aggiudicato il primo premio per la sezione poesie il libro
“Camminavo sul tappeto dei giorni” di Gianluca Arena
(Aletti)

Un premio speciale è stato assegnato a “Una vita da Dinka” di Claudio Zaninotto per il viaggio nel sud Sudan “Il paese del nulla“.

Per la sezione di narrativa la giuria ha selezionato:
“Nuovi cieli, nuove carte” di Paolo Di Paolo (Empiria)
“Un confetto da Paola” di Italo Magno (Guida)
“Scacco alla regina” di Anna Frosali (Fabio Croce editore)
“Totò e marasanta” di Giuseppe Conti (Prospettiva editrice)
“Il credito dell’imbianchino” di Elisabetta Liguori (Argo)
“Il Nibbio dell’Uccellina” di Giorgio Diaz (Arpanet)
“Senza un domani” di Marco Fava (Edizioni Clandestine)

Per la sezione di poesia la giuria ha selezionato:
“Oltre i silenzi” di Rosa Spera (Laterza)
“Non solo Mediterraeo” di Gianni Vianello (Edizioni del Leone)
“Parolediparole” di Paolo Senni Guidotti Magnani (Pendragon)
“Plasma” di Anna Laura Longo (Fermenti)
“Come sole al mattino” di Claudia Sancasciani (Ibiskos)

I PREMIATI NEL 2004


Il vincitore della sezione narrativa è
“A complicare le cose” di Chiara Valerio
edito da Voland Editrice N/E.

Il vincitore della sezione poesia è
“L’uomo da cui non giungeva suono” di Roberto Di Pietro
edito da Fermenti.

Libri segnalati per la narrativa:
“Nord” di Piera Mattei
“Una terra per Siran” di Manuela Avakian
“Via delle quattro palle” di Giovanna Caraci
“Congedi balcanici” di Drazan Gunjaca

Libri segnalati per la poesia:
“Per non inventarmi” di Margherita Rimi
“Congiunzione” di Danilo Breschi
“Scheletri” di Katia Salvadori
“La primavera è arrivata in autunno” di Conny Stockhausen

I PREMIATI NEL 2003


I vincitori:
Il vincitore della sezione narrativa è “Vento di Libeccio” di Matteo Bonadies
edito da Edizioni Giuseppe Laterza.

Il vincitore della sezione poesia è “Porte / Doors” di Annamaria Ferramosca
edito da Edizioni del Leone.

Le segnalazioni:
Sono stati segnalati per la sezione narrativa:

Vincenzo Sarcinelli con il libro “La società del gas” Editrice Clinamen
Mauro Gurioli con il libro “www.le_mille_bolle_blu” Bacchilega Editore
Drazan Gunjaca con il libro “Roulette balcanica” Fara Editore
Antonio Della Rocca con il libro “Il professore” Ibiskos Editrice
Lara del Duca con il libro “Samuel.zip” Edizioni Allori
Chiara del Soldato con il libro “Magia di un’idea” Prospettiva
Ilaria Giovinazzo con il libro “Come una macchia di caffè sui Jeans” Effedue Edizioni
Ivano Bariani con il libro “Pico” Edizioni Clandestine
Fabio Pistone con il libro “In viaggio” Ibiskos Editrice

Sono stati segnalati segnalati per la sezione poesia:

Ada Negri Buttiglione con l’opera “Col sole negli occhi” Lorenzo Editore
Alessandra Carnaroli con l’opera “Taglio Intimo” Fara Editore
Roberta Bertozzi con l’opera “Il rituale della neve” Raffaelli Editore
Annalisa Federici con l’opera “Inchiostro ad Intermittenza” Prospettiva Editrice
Francesca Battaglia con l’opera “L’universo in me ” Taurus Editore
Luca Baiada con l’opera “Le Maschere del caos nell’ingranaggio armato”
Edizioni dell’Oleandro
Gianni Persico con l’opera “Solidarietà sparse” Gherli Editore
Fabio Pelosi con l’opera “Di candide Verità” Edizioni Gazebo
Matteo Costarelli con l’opera “Indicare Titolo” Libroitaliano